Sostieni
il giornalismo di qualità
ABBONATI ORA
HOT TOPICS  / Recovery plan Brexit Coronavirus
Vino, Gardini: gravi rischi da domini .wine e .vin

Vino, Gardini: gravi rischi da domini .wine e .vin

“La decisione assunta dall’Icann rischia di provocare gravi danni economici nei confronti delle nostre aziende vitivinicole e, al contempo, di disorientare il consumatore nei processi di acquisto”. A lanciare l’allarme è l’europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini, a seguito della posizione adottata dall’Autorità americana che si occupa dell’assegnazione dei domini, di cedere al miglior offerente i domini .wine e .vin.

L’eurodeputata del PPE ha anche presentato un’interrogazione alla Commissione Europea sulla vendita dei due domini di primo livello (tld, top level domination), chiedendo nella fattispecie di tutelare i marchi Ue. “La decisione dell’Autorità statunitense finirà per richiamare la corsa degli speculatori”- avverte Gardini, che aggiunge – “Molti prodotti con estensione .wine o .vin come il Prosecco, il Lambrusco e il Barbera rischieranno così di rappresentare aziende che non hanno nulla a che fare con le reali aziende produttrici”.

“Inoltre – conclude  Gardini – oggi una buona fetta del fatturato dell’industria vitivinicola si sviluppa in rete e il sito internet rappresenta, ormai, il primo biglietto da visita per le nostre imprese nel mondo. Cavalcando la decisione dell’Icann si crea invece uno squilibrio di mercato in cui il miglior offerente avrà la possibilità di sfruttare, senza meriti e diritti, le opportunità del comparto vitivinicolo”.

Efficienza edifici, l'UE verso standard minimi di prestazione energetica nella nuova direttiva
Green Economy

Efficienza edifici, l'UE verso standard minimi di prestazione energetica nella nuova direttiva

Aperta fino al 22 giugno la consultazione pubblica sulla revisione della direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia per incontrare l'obiettivo di raddoppiare il tasso di rinnovamento energetico annuale delle abitazioni e degli edifici non residenziali entro il 2030, come previsto dalla strategia Renovation Wave. La direttiva confluirà nel pacchetto normativo "Fit for 55"