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Fuori tema

di Francesco Cardarelli
Amo leggere. Quello che ho scritto.

Somme sommarie

colonna sonora: Nôze – C’era una Volta

Arriva un momento nella vita di un uomo in cui bisogna raccogliere le idee e tirare le somme. Anzi conviene prima tirare le somme così si fa spazio per raccogliere le idee.

Quando questo momento arriva nella vita di un uomo non ce ne preoccupiamo gran che, finché non arriva nella vita nostra.

Ora che le notizie di questo giornale si trovano anche su Repubblica.it potrebbero arrivare nuovi lettori su questa che verrà ricordata dai posteri come la rubrica più controversa del millennio, quindi faccio un rapido riassunto dei due anni precedenti.

Previuosly on Fuori Tema: “oh che bello il Fuckin’ Nordeuropa, paghi le tasse e in cambio hai dei servizi; certo sono un po’ rigidini; ammazza piove sempre nel Fuckin’ Nordeuropa; si lavora tanto ma sei all’estero quindi è tutto un po’ Erasmus; ci sono persone di ogni razza e religione che convivono più o meno felicemente; trovi donne di tutto il mondo: mi butto sull’esotico e mi innamoro di una di Viterbo; ci nasce un figlio, bellissimo; dopo la prima estate italiana in tre siamo assaliti dai dubbi su dove farlo crescere senza rischi di schizofrenia; ci diamo 5 anni per farne un altro e decidere prima che sia troppo tardi.

Quindi ecco, si devono tirare le somme più lontano possibile e raccogliere le idee come fossero more mature. Nel senso di MILF brune.

Ci vorrebbe una lista strutturata di pro e di contro per Italia e Fuckin’ Nordeuropa, ma sono destrutturato per natura e riesco solo a fare un gran calderone superficiale.

Ad esempio qui cappuccino&cornetto costa 5€ ed il barista è lentissimo, ma appena posi il piede sulle strisce le macchine inchiodano mentre lì per attraversare ti conviene prima prendere la stellina dell’invincibilità (copirait: Super Mario). Qui non solo non esistono le mezze stagioni, ma manco quelle intere: potresti usare il piumino a luglio dopo tre giorni di canotta e infradito ad aprile; lì il cielo è azzurro e il sole è giallo, il grigio è una rara eccezione. Qui si organizzano feste techno nei parchi e nelle piazze, le strade del centro sono state pedonalizzate con panchine e tavoli da ping pong ma non ci sono risse o atti vandalici, lì si fa a botte pure alle poste e se qualcosa si può spaccare, sarà spaccata. Qui se passi col rosso potrebbero farti la multa, se sei a piedi, ma per terra non c’è nemmeno una cacca di cane (spesso sono nei sacchetti, che se pure li calpesti poi non devi buttare le scarpe o amputarti un piede). Qui gli stipendi sono più alti e gli affitti più bassi, il minimo sindacale è 1200€, ti mettono in regola, pagano puntuale e se perdi il lavoro sei molto ben coperto; lì – escludendo la casa e la birra – la vita costa meno e i pomodori sanno di pomodoro e nessuno si sognerebbe di usare pasta scotta al ketchup come contorno. Lì d’inverno puoi andare in montagna e d’estate al mare (o se sei matto anche il contrario) qui, a parte che estate e inverno sono concetti astratti, c’è solo pianura e Mer du Nord, che è un’altra cosa. Qui ci sono le prostitute legalizzate in vetrina, lì sono schiavizzate in mezzo alla strada in mano alle mafie, nessuno fa niente ma tutti ci vanno. La politica italiana è un disastro ma non dimentichiamo che qui ci sono gli eurodeputati, tipo Borghezio. Qui se c’è un intoppo burocratico o un qualsiasi problema si rimane bloccati, lì si discute e si trova sempre, sempre una via d’uscita. Chi impara a guidare qui non può guidare lì; chi impara a vivere lì, può vivere ovunque: non a caso gli italiani SONO ovunque. Qui c’è un sacco di gente interessante, lì ci sono gli affetti di una vita.

Potrei andare avanti per chilometri senza giungere ad una conclusione sensata. In fondo “casa” non è dove nasci, ma dove ti senti meglio. Ad esempio io sono di Sessantanove.

Per ora mio figlio ha noi come casa e credo gli basti, se noi staremo bene ci starà anche lui e avrà tutto il tempo per costruirsi la casa dove preferisce.

Nel frattempo, se mi trovate un lavoro (o due, ancora meglio) a Roma ci dareste una bella scossa.

Buon uichènd a chi si sente cosmopolita cittadino del mondo e poi non è mai stato a Pescasseroli.

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