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Ue, aiuti di Stato illegali nella Liga. Colpevoli anche Barcellona e Real Madrid

Bruxelles – Grandi club favoriti da pratiche illecite nella Liga spagnola, dove secondo la Commissione europea sono stati garantiti aiuti di Stato contrari alle norme Ue generando “vantaggi sleali” che ora richiedono il recupero delle sovvenzioni irregolari. Margrethe Vestager, attuale commissario per la Concorrenza, chiude le inchieste avviate dal suo predecessore, lo spagnolo Joaquin Almunia. Tutti colpevoli i club oggetto di indagine, ben sette: Real Madrid, Barcellona, Valencia, Athetic Bilbao, Osasuna, Elche ed Hercules. Ciascuno di questi club è ritenuto responsabile di aver ricevuto aiuti pubblici in violazione delle regole Ue, con violazioni anche prolungate nel corso degli anni.

Emblematico il caso di regime fiscale agevolato di Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao e Osasuna. In Spagna i club calcistici sono considerati come società a responsabilità limitata (Srl), mentre questi club dal 1990 sono stati trattati come organizzazioni no-profit. In pratica questo vuol dire un carico fiscale ridotto del 5% sui profitti. I quattro club in questione si sono avvalsi di un taglio del cuneo fiscale per tutto questo tempo “senza una giustificazione oggettiva”, secondo la Commissione europea.

In una seconda inchiesta la Commissione ha esaminato un trasferimento di terreni tra il comune di Madrid e il Real Madrid. Un affare mai andato in porto, per cui la società ha chiesto e ottenuto un indennizzo dalla giunta comunale. “Sovrastimata di 18,4 milioni di euro”, ha chiarito Bruxelles. L’affare concluso e mai finalizzato risaliva al 1998, l’indenizzo venne versato solo nel 2011. Nel frattempo i blancos madrilisti rivalutarono il terreno, cosa cosa che “ha garantito al Real Madrid un vantaggio ingiustificato”.

Infine l’attenzione dell’Ue ha riguardato gli aiuti che l’Instituto Valenciano de Finanzas ha garantito a Valencia (20,4 milioni), Hercules (6,1 milioni) ed Elche (3,7 milioni), colpiti da difficoltà finanziaria. Tutte iniezioni di capitale “non legate a piani di ristrutturazione” nè a strategie per la sostenibilità societaria di lungo periodo. Anche in questo caso, quindi, si riscontra “un vantaggio economico nei confronti degli altri club”. Ora la Commissione chiede il recupero degli aiuti illegali.

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