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Accordo commerciale Ue-Mercosur, il presidente del Parlasur rifiuta l’offerta europea

Roma – La proposta dell’Ue per l’accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur è “poco soddisfacente”. Lo pensa Jorge Taiana, presidente del Parlasur, l’assemblea parlamentare dell’unione commerciale sudamericana, il quale sottolinea che “senza una prospettiva di un accordo equilibrato”, l’intesa “non dovrebbe essere firmata”. Per Taiana, offrire “quote abbastanza ridotte per prodotti senza alcun grado di elaborazione” e chiedere “apertura da parte del Mercosur in termini di industria e servizi” mina la “prospettiva di uno sviluppo integrato ed equilibrato” nei Paesi membri dell’unione commerciale (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Venezuela e la Bolivia che sta per diventare membro a pieno titolo, ai quali si aggiungono gli associati Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù e Suriname).

Una forte critica, con motivazioni analoghe a quelle addotte da Taiana, arriva da Xabier Benito, europarlamentare di Podemos e vicepresidente di una delegazione di deputati europei per le relazioni con il Mercosur, intervistato dall’agenzia spagnola Efe in occasione della visita della delegazione in Argentina, dove domattina è in programma un incontro con Susana Malcorra, ministro degli Esteri di Buenos Aires.

“Con le poche impressioni che ci sono perché le negoziazioni sono in fase iniziale” – nonostante le trattative siano partite nel lontano 2000 e, anche se interrotte nel 2004, siano riprese nel 2010 –, per Benito si può già capire che l’accordo si sta profilando su un piano di “disuguaglianza”, con “il rischio che si chiuda un trattato di libero scambio nel quale predominino gli interessi dell’Ue”.

L’eurodeputato iberico sottolinea che l’interesse europeo mira ad “aprire il settore degli appalti pubblici, dei prodotti industriali e dei brevetti” mentre il Mercosur vorrebbe un’apertura del “commercio nei settori agricoli”. In questo modo, a suo avviso, i Paesi sudamericani “baserebbero le loro economie sull’esportazione di prodotti agricoli”, e “di fronte all’importazione di prodotti tecnologici e industriali” ciò si tradurrebbe in “una perdita nella bilancia commerciale”. Benito chiede dunque “più trasparenza” nei negoziati e un’informativa “seria e indipendente” sull’impatto che l’accordo Ue-Mercosur avrebbe sui due blocchi coinvolti nella trattativa.

Pur rispettando le perplessità espresse da Taiana, il presidente della commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo, il socialdemocratico tedesco Bernd Lang, è più ottimista sul futuro dell’accordo Ue-Mercosur. Contattato dalla stessa Efe, ha ricordato che a marzo prossimo ci saranno nuove riunioni negoziali, sottolineando che, nonostante le perplessità espresse dal presidente del Parlasur, “il momento di opportunità” per la chiusura di un’intesa “rimane molto aperto e nessuno sa quando si concluderà”.

Anche per il vicepresidente della delegazione di europarlamentari in Argentina, Xabier Benito (Podemos), le negoziazioni sono “diseguali” e danneggerebbero lo sviluppo in America latina
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