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Tajani a Macron: "Asse franco-tedesco? Meglio aggiungere anche Italia e Spagna"

Bruxelles – Se il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo primo Vertice europeo dei Capi di Stato e di governo ripropone l’importanza dell’Asse franco tedesco per guidare l’Europa, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, rilancia con un asse a quattro che inglobi anche Italia e Spagna. “Germania e Francia hanno ruolo importante da svolgere”, ha dichiarato Tajani poco dopo l’incontro coi 28 leader dell’Unione europea, “ma ad essi si devono aggiungere Spagna e Italia, con il compito di andare non per conto proprio, ma di tirare la volata del gruppo, per portare tutta l’Unione europea verso l’ambizioso obiettivo di risolvere i problemi che stanno a cuore ai cittadini europei”, a partire dalla riforma del diritto di asilo.

Secondo il capo dell’Aula di Bruxelles, i problemi riguardano la sicurezza, la lotta al terrorismo e al cambiamento climatico e l’immigrazione. Proprio su quest’ultima, Tajani ha ribadito di aver portato la voce del Parlamento al Consiglio europeo, sollecitando gli Stati membri ad approvare la riforma del diritto d’asilo, quindi del regolamento di Dublino. “Sarebbe un grave errore per il Consiglio non approvare la proposta di riforma di Dublino che viene dalla Commissione europea”, ha affermato il presidente, definendo il pacchetto sul diritto d’asilo come “indispensabile” e parte di una strategia più ampia sull’immigrazione che l’Unione europea dovrebbe adottare.

“Come Parlamento europeo stiamo facendo il nostro lavoro”, ha aggiunto, ricordando che “a lungo termine il problema non sono i rifugiati, ma i flussi migratori che potranno svilupparsi lungo la rotta del Mediterraneo, dall’Africa subsahariana verso il Nord, con il rischio di avere più vittime nel deserto e nel Mediterraneo nei prossimi anni”. Tajani ha parlato di 500 mila persone l’anno che, secondo l’Onu, potranno attraversare la rotta del Mediterraneo nei prossimi decenni. Per questo, “bisogna bloccare la rotta dalla Libia, sostenere la Libia, ma anche lavorare con tutti quei Paesi dell’Africa, al di là del deserto, con situazioni complicate”.

Il presidente del Parlamento europeo: "Insieme possono tirare la volata". Poi sollecita i leader Ue ad approvare la riforma del diritto d’asilo proposta dalla Commissione: "Sarebbe un grave errore non farlo"
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Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.

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