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di Alfonso Bianchi
Jean-Claude Juncker - © European Union , 2018 / Photo: Etienne Ansotte

Juncker avverte: gli Stati membri vogliono abolire la pratica dello Spitzenkandidaten

Bruxelles – Lo Spitzenkandidaten, il candidato unico di ogni partito alla presidenza della Commissione europea collegato alle elezioni del Parlamento europeo, è “un piccolo pezzo di progresso democratico” che deve essere difeso e “bisogna fare ogni sforzo perché venga mantenuto”, alla prossima scadenza elettorale. Jean-Claude Juncker ha scelto la platea della Plenaria del Parlamento europeo per difendere la riforma grazie alla quale lui stesso, che nel 2014 fu scelto come Spitzenkandidaten del Partito popolare, è diventato presidente della Commissione. Ma questo “progresso” è messo “in grande pericolo” dal fatto che a quanto pare i governi non la pensino come il lussemburghese. “Molti in questa Camera pensano che ci sia bisogno” del candidato unico, ha affermato Juncker rivolgendosi agli eurodeputati riuniti a Strasburgo, ma “ho la sensazione che c’è una maggioranza contraria nel Consiglio europeo”, che c’è “un conflitto tra partiti politici che potrebbe portare a un conflitto tra questa Camera e il Consiglio”.

“So che ci sono simpatie per l’idea di una lista transnazionale”, ha aggiunto Juncker affermando di non credere che l’idea “sia in conflitto” con quella dello Spitzenkandidaten ma avvertendo che “è in gioco la stessa fabbrica democratica dell’Unione europea”.

Il presidente ha affermato che in Consiglio c'è una maggioranza contraria al candidato unico dei partiti europei per la guida della Commissione: "Un progresso democratico in pericolo"
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