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di Alfonso Bianchi

La Nato vuole altri due comandi operativi, uno negli Usa e uno in Europa

Bruxelles – La Nato sta progettando di creare due nuovi comandi operativi, portando così in totale a nove le strutture di questo tipo di cui dispone a livello mondiale. Il tema è stato tra i principali punti di discussione della riunione ministeriale che si è svolta a Bruxelles. I nuovi comandi serviranno uno per la “protezione delle linee di comunicazione marittima tra il Nord America e l’Europa, oltre che alla protezione delle infrastrutture critiche”, e l’altro, che sarà in Europa, “a migliorare il rapido spostamento delle truppe e degli equipaggiamenti” nel continente, ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa prima dell’incontro.

Riguardo al primo centro, Stoltenberg ha motivato la decisione con il fatto che “l’80% dell’area di responsabilità della Nato è coperto da acqua e noi dobbiamo affrontare potenziali minacce su mare e sotto di esso”. Al momento però non è ancora chiaro dove questi comandi verranno dislocati, anche se sembra che il primo sarà negli Usa e il secondo in Germania. Per ora “decideremo sulla struttura”, ma “la decisione sulla dislocazione e le risorse verrà presa nella riunione di giugno”, ha spiegato Stoltenberg.

La struttura di comando della Nato (Ncs) è sotto l’autorità del Comitato militare, la più alta autorità militare dell’Alleanza composta dai capi della Difesa di tutti i ventinove Paesi membri. L’Ncs consiste in due comandi strategici: l’Allied Command Operations (Aco), per le operazioni e Allied Command Transformation (Act) per logistica e addestramento.

L’Aco, sotto il comando del Supreme Allied Commander Europe (Saceur), è responsabile per la pianificazione e l’esecuzione di tutte le operazioni militari della Nato ed è costituito da un quartier generale a livello strategico, il Quartier generale supremo delle potenze alleate europee (Shape) con sede a Mons (Belgio), insieme a due Joint Force Commands (Jfc) a Napoli e a Brunssum nei Paesi Bassi. L’Aco ha poi altri tre comandi di livello tattico per operazioni aeree, terrestri e marittime, ciascuno con un quartier generale dedicato: quello per le operazioni aeree in Germania, quello per le marittime nel Regno Unito e quello per le terrestri in Turchia a cui se ne aggiunge un altro dedicato ai servizi di informazione sempre in Belgio.

L’Act, sotto il comando del Supreme Allied Commander Transformation (Sact), ha il suo quartier generale a Norfolk, in Virginia, negli Stati Uniti. Le sue principali responsabilità comprendono l’istruzione, la formazione e le esercitazioni e la promozione dell’interoperabilità in tutta l’Alleanza, nonché mantenere e rafforzare il collegamento transatlantico tra Europa e Nord America e promuovere la condivisione di ruoli, rischi e responsabilità tra tutti gli alleati. L’Act gestisce il Joint Learn and Lessons Learned Centre a Lisbona in Portogallo, il Joint Force Training Center a Bydgoszcz in Polonia e il Joint Warfare Centre a Stavanger in Norvegia.

Al momento sono sette le strutture di questo tipo a livello mondiale, una delle quali in Italia, a Napoli. Ora si punta a crearne una per proteggere le linee di comunicazione marittime nell'Atlantico e una per facilitare gli spostamenti di truppe nel Vecchio Continente
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