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eCall, il dispositivo che chiama i soccorsi in caso di infortunii

Dal 31 marzo obbligatorio sulle auto il dispositivo per le chiamate d'emergenza automatiche

Bruxelles – Ridurre le vittime degli incidenti sulle strade europee. È questo l’obiettivo della Commissione europea, che ha reso obbligatorio dal 31 marzo per tutte le aziende automobilistiche Ue installare su ogni nuova auto prodotta il sistema eCall. Si tratta di un dispositivo che in caso di sinistro chiamerà automaticamente il 112 grazie ai sensori situati negli airbag.

La Commissione europea ha avanzato questa proposta basandosi sulla seguente osservazione: in Ue 40mila persone muoiono ogni anno in incidenti stradali e 150mila rimangono disabili a vita. “Sfortunatamente, il numero di morti sulle strade europee è ancora troppo alto – ha commentato l’eurodeputata ceca Olga Sehnalová, responsabile del dossier in Parlamento – Con eCall, il tempo di risposta dei servizi di emergenza sarà ridotto del 50% nelle aree rurali e del 40% nelle aree urbane, portando a una riduzione degli incidenti mortali stimati fino a raggiungere 1.500 vite salvate all’anno “.

Nel 2016, il 55% degli incidenti mortali si è verificato su strade di campagna, in aree in cui per i soccorsi é spesso difficile arrivare in tempo. Lo scopo del sistema è accelerare gli interventi durante l’ora d’oro, ovvero la prima ora dopo l’incidente, quando le possibilità di sopravvivenza sono ancora elevate.

La chiamata verrà effettuata tramite il numero di emergenza europeo 112, che opera su base transfrontaliera. Le informazioni recuperate sono minime, e comprendono la geolocalizzazione dell’incidente, il tipo di veicolo, il carburante utilizzato e, facoltativamente, i dati del sistema di bordo. I servizi di emergenza sapranno anche se eCall è stato attivato automaticamente o manualmente.

Scatta in caso di incidente. Ogni anno 40mila persone muoiono sulle strade e 150mila rimangono disabili a vita
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Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.
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