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Migranti: al via i colloqui fra Germania, Austria e Italia per "chiudere" la rotta mediterranea

Bruxelles – Germania e Austria hanno annunciato il 5 luglio che giovedì e venerdì della prossima settimana terranno colloqui con l’Italia a livello dei ministri degli Interni, per trovare un modo di “chiudere” la rotta migratoria del Mediterraneo.

Dopo un incontro con il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha dichiarato che non intende – come conseguenza del piano da lui proposto, discusso e concordato con la cancelliera Angela Merkel – rendere l’Austria responsabile per i richiedenti asilo che abbiano già fatto richiesta in un altro Paese europeo.

Kurz ha dichiarato  che Vienna e Berlino hanno preso accordi per arginare insieme l’immigrazione clandestina, affinché il nuovo piano tedesco non danneggi l’Austria.

“Abbiamo concordato – ha detto Kurz durante una conferenza stampa – che la prossima settimana ci sarà un incontro dei ministri degli interni tedesco, austriaco e italiano con l’obiettivo di prendere misure per fermare la rotta mediterranea in Europa, per assicurarsi che l’immigrazione clandestina verso l’Europa su questa rotta venga fermata”.

Il piano di Seehofer, infatti, prevede il respingimento in Austria dei richiedenti asilo la cui domanda di protezione sia stata fatta in un altro Stato europeo e l’apertura di centri di transito per un rimpatrio immediato degli immigrati senza diritto all’accoglienza – i quali, se non dovessero venir accettati dal Paese d’origine, verrebbero comunque rispediti in Austria.

Già nei giorni scorsi, all’indomani dell’approvazione del piano, i ministri degli esteri di Vienna e Roma avevano rilasciato dichiarazioni che lasciavano presagire possibili future tensioni.

Il cancelliere austriaco e il ministro dell'Interno tedesco vogliono evitare che il nuovo piano restrittivo di Berlino sull'immigrazione ricada sulle spalle di Vienna
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Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.

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