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Tassonomia 'green', i paesi dell’UE concordano sugli investimenti sostenibili: c'è anche il nucleare

Bruxelles – Gli stati membri dell’UE hanno raggiunto oggi un’intesa sulla classificazione comune per gli investimenti sostenibili, la cosiddetta tassonomia verde, che mira a regolarizzare il mercato della finanza ‘green’. In sede di Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti), gli ambasciatori UE hanno accordato oggi un nuovo mandato alla presidenza finlandese del Consiglio UE per trovare un accordo con il Parlamento europeo sulla tassonomia verde.

Mercoledì scorso, nel corso del Coreper i rappresentanti degli Stati membri non avevano approvato alcun testo dal momento che il compromesso raggiunto nel corso dei negoziati con l’Eurocamera non era del tutto “soddisfacente” per la maggioranza qualificata dei paesi membri. Le principali modifiche al mandato finalizzato oggi, fanno sapere fonti europee, hanno natura solo formale e riguardano il linguaggio relativo ai concetti di neutralità tecnologica e di energia di transizione. È evidente però che il compromesso sia stato raggiunto in seno al Consiglio in cambio della rassicurazione di menzionare nella futura classificazione sostenibile europea anche le energie definite di transizione: gas e nucleare. Diversi paesi, Francia e Gran Bretagna soprattutto, avevano avanzato le loro richieste la scorsa settimana, contribuendo ad affossare l’accordo di mercoledì. E alla fine sono riusciti nell’intento di modificare il mandato del Consiglio, nel suo ruolo di mediatore con il Parlamento europeo.

Al momento, però, si discute ancora solo per l’approvazione di un regolamento che stabilisca il quadro giuridico di riferimento del sistema di classificazione verde UE: una volta raggiunto l’accordo su questo tra Commissione, Parlamento e Consiglio, l’Unione europea dovrà mettere a punto il vero e proprio elenco di attività economiche considerate sostenibili dietro indicazione di un gruppo di esperti e tecnici. Intanto, in serata i rappresentanti del Consiglio dovranno di nuovo discuterne con i negoziatori dell’Eurocamera.

Raggiunto il compromesso, continuano i negoziati. In serata il Parlamento valuterà la proposta del Consiglio UE
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