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Il Green Deal viaggia in treno, Commissione UE vuole il 2021 'anno europeo della ferrovia'

Bruxelles – Treno, parola d’ordine e parola chiave per l’agenda sostenibile dell’Unione europea. La transizione verso un modello a zero emissioni di gas a effetto serra passa per le soluzioni su rotaie. Tanto che la Commissione UE propone di fare del 2021 l’anno europeo della ferrovia. La scelta non è casuale, poiché il prossimo anno segna più anniversari per il mondo del trasporto su binari.

Il 2021 sarà il primo anno in cui le norme concordate nell’ambito del quarto pacchetto ferroviario saranno attuate in pieno in tutto il territorio dell’Unione europea. Si pensi il primo pacchetto legislativo europeo in materia di trasporto ferroviario risale al 2001, e il prossimo ne ricorrerà il ventennale. Ma nel 2021 ricorrono anche il 175esimo anniversario del primo collegamento ferroviario tra due capitali dell’UE (Parigi-Bruxelles), i 40 anni dei treni ad alta velocità (TAV), e i 30 anni dei treni Inter City (ICE).

Quale migliore occasione, dunque, per rilanciare in grande stile il trasporto passeggeri e merci eco-sostenibile? “L’Anno europeo della ferrovia non è un evento casuale”, conferma Adina Valean, commissario europeo per i Trasporti. “Arriva in un momento opportuno, proprio quando l’UE ha bisogno di questo tipo di impresa collettiva”.

La proposta è una delle diverse iniziative dell’esecutivo comunitario per tradurre in pratica il Green Deal, l’ambiziosa agenda per la transizione verso un modello economico-produttivo sostenibile. Questa agenda ha diverse componete, e il settore ferroviario è uno di questi. Si vuole dunque rispettare gli impegni presi, contribuendo a continuare a fare l’Europa. “La creazione di una rete coerente e funzionale in tutta Europa è un esercizio di coesione politica“, oltre ad essere un contributo per “il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo”, continua la commissaria Valean.

Servirà l’approvazione di Consiglio e Parlamento UE alla proposta della Commissione, ma sembra difficile immaginare obiezioni al riguardo, in un momento in cui l’agenda verde è ormai abbracciata da tutti gli schieramenti. Se il trasporto su strada rappresenta i tre quarti (72%) delle emissioni di gas a effetto serra dell’intero settore mobilità, che a sua volta rappresenta un quarto del totale di CO2 prodotta, i treni incidono per appena lo 0,5%. Non a caso la Commissione von der Leyen vuole spostare su treno buona parte del trasporto oggi affidato a gomma e nave.

Con l’anno europeo della ferrovia, l’UE intende migliorare e ampliare i servizi, rendere più attrattivi i viaggi in treno così da incentivarne l’utilizzo. Una sfida rivolta soprattutto a quei Paesi dove l’indice di gradimento del treno è meno positivo, inclusa l’Italia. Il vicepresidente esecutivo per il Green Deal, Frans Timmermans, prova a dare un esempio già adesso. “Con il collegio stiamo già valutando tutte le modalità per ridurre l’impronta ecologica dei nostri spostamenti, inclusi quelli da Bruxelles a Strasburgo” per le sessioni plenarie del Parlamento europeo.

La proposta approvata dal collegio, ora al vaglio di Consiglio e Parlamento. Un progetto di sostenibilità e coesione politica. Valean: "Arriva in un momento opportuno, proprio quando l'UE ha bisogno di questo tipo di impresa collettiva"
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