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Immagine tratta dal sito Inter.it

Dopo 5 mesi è tornata l'Europa League: da qui in poi saranno tutte finali

Bruxelles – Era dal 12 Marzo scorso che non si disputava una partita di calcio di una competizione europea, in quello che è stato il più lungo stop dai tempi della seconda guerra mondiale. Ieri, 5 agosto, si è tornata a giocare l’Europa League con i primi quattro ottavi di finale che hanno visto qualificarsi Shaktar Donetsk (3 a 0 al Wolfsburg), Manchester United (2 a 1 al Lask),  Copenaghen (3 a 0 all’İstanbul Başakşehir) e Inter che battendo per 2 a 0 con gol di Lukaku ed Eriksen gli spagnoli del Getafe a Gelsenkirchen è stata la prima squadra a beneficiare della qualificazione in gara unica che caratterizzerà quarti, semifinali e finali .

Nonostante le porte chiuse e la difficoltà di ritrovare la forma migliore in questa parte della stagione, i prossimi incontri di Europa League saranno partite vere con le fasi finali tutte concentrate nell’arco di tre settimane in Germania nei quattro stadi di Duisburg, Gelsenkirchen, Dusseldorf e Colonia che ospiterà la finale il prossimo 21 Agosto.

La formula a eliminazione a gara unica, che sarà adottata anche nelle fasi finali di Champions League, non era utilizzata in una competizione europea per club dal 1957, anno dell’ultima Coppa Latina che vedeva affrontarsi le vincitrici dei campionati spagnoli, italiani, portoghesi e francesi in partite da 90 minuti.

Ieri, dopo quasi 5 mesi di stop, i giocatori sono scesi in campo osservando un minuto di silenzio per onorare le vittime della pandemia con la scritta “grazie” sulle magliette di ogni giocatore. L’UEFA  ha voluto esprimere il ringraziamento del calcio europeo a tutti i lavoratori impegnati in prima linea durante la pandemia facendo eco alle numerose iniziative che i club europei hanno preso in questi mesi per sostenere ospedali, enti di beneficenza sfruttando la visibilità del calcio per diffondere i messaggi sulla tutela della salute.

“Sono felice che le nostre competizioni siano tornate, ma non dobbiamo dimenticare le persone la cui dedizione e sacrifici personali ci hanno dato l’opportunità di ricominciare a giocare”, ha detto il presidente UEFA Aleksander Čeferin sottolineando che la “gratitudine del calcio non si limita alle parole ma che questo può davvero essere un veicolo per il bene comune”. 

Durante le fase finali delle competizioni UEFA che si disputeranno questo mese saranno trasmessi spot televisivi ad hoc in cui alcuni giocatori in rappresentanza delle squadre ancora in corsa in UEFA Champions League (maschile e femminile) e UEFA Europa League, esprimono il proprio ringraziamento in diverse lingue.

Inoltre i capitani delle squadre che partecipano alle competizioni indosseranno al braccio la fascia con la scritta  “No al razzismo“, mostrando la solidarietà del mondo del calcio con il movimento di proteste sollevatosi dopo la morte di George Floyd negli Stati Uniti.

“A volte i miliardi di tifosi sono più attenti al calcio che ai loro leader politici. In tempo di crisi, la grande influenza di questo sport e la sua vasta portata comportano maggiori responsabilità“, ha ribadito il presidente dell’UEFA Aleksander Čeferin.

Oggi 6 Agosto si disputeranno gli altri quattro ottavi di finale con la Roma impegnata alle 18.55 in gara unica contro il Sevilla, squadra che ha vinto più volte l’Europa League e unico club nella storia della competizione ad essere riuscita a vincere tre titoli di fila (dal 2013 al 2016), ma si sa, in 90 minuti tutto può accadere .

I giocatori sono scesi in campo osservando un minuto di silenzio e esprimendo il loro ringraziamento particolare ai lavoratori che hanno affrontato in prima linea la pandemia di Coronavirus
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Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.
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