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Effetto COVID, la palestra si sposta in casa. A giugno e luglio è boom di acquisti per attrezzatura ginnica

Bruxelles – Arriva il COVID e la palestra si sposta nel soggiorno di casa. I cittadini europei hanno visto i loro centri fitness chiudere a causa della pandemia di Coronavirus e dalle misure di confinamento imposte per circoscriverla, ma questo non ha scalfito le sane abitudini. L’attrezzatura per esercizi “ha guadagnato popolarità” in seguito alle restrizioni alle attività al chiuso, rileva Eurostat. Tappetini, pesi, cavigliere, elastici, tapis-roulant: a giugno (150,6 milioni di euro) e luglio (163,3 milioni) il valore per ciò che serve per mantenersi in forma è aumentato di due terzi rispetto al valore delle importazioni extra-europee di marzo (95,7 milioni).

Guardando su scala annuale, invece, emerge un aumento della domanda di attrezzatura e macchinari per la ginnastica cresciuta rispettivamente del 44% e del 42% rispetto a giugno e luglio del 2019. A soddisfare la voglia di mantenersi in forma  – e magari per qualcuno scacciare l’incubo dei chili di troppo da lockdown – è soprattutto la Cina. Il Paese asiatico risulta il principale partner dell’UE per le importazioni di attrezzature per esercizi, con il 73% del totale degli acquisti tra gennaio e luglio 2020. Seguono Taiwan (9%) e Stati Uniti (8%). Considerando anche il Regno Unito come Paese terzo, insieme, questi quattro paesi hanno rappresentato il 95% delle importazioni extra-UE di attrezzature per esercizi.

Nei primi mesi del 2020, spiega l’istituto di statistica europeo nel fornire i dati, la prima ondata di COVID-19 ha causato un’interruzione del commercio internazionale e anche le importazioni di attrezzature per esercizi nell’UE sono diminuite. A queste prime cadute è seguita “un’impressionante ripresa” a giugno e luglio.

L’Italia non fa eccezione. A marzo di quest’anno, mese in cui è scattata il lockdown, gli italiani avevano introdotto nelle loro case strumenti per ginnastica per un valore complessivo da 3,8 milioni di euro. A giugno questo valore è aumentato di oltre due terzi, assestandosi a 6,6 milioni di euro. Anche nel mese di luglio la richiesta tricolore si è fatta sentire, con acquisti per 5,9 milioni di euro (+50,8% rispetto ai valori di marzo).

I dati Eurostat dimostrano che dopo un calo degli acquisti dovuti allo stop dell'economia, l'occorrente per tenersi in forma ha acquistato popolarità. Volumi di affari per 150 e 160,3 milioni di euro, due terzi il valore di marzo
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