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Batterie, dall'Ue ok a progetto comune da 2,9 miliardi di euro. 12 imprese italiane coinvolte

Bruxelles – Incentivi per 2,9 miliardi di euro per sostenere la ricerca e l’innovazione nel campo della produzione di batterie. In base alle norme europee sugli aiuti di Stato, la Commissione Europea ha approvato ieri il secondo progetto di interesse comune (Ipcei) “European Battery Innovation” elaborato e notificato congiuntamente dall’Italia con Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia.

In tutto dodici Stati membri che nei prossimi anni potranno erogare tramite aiuti di stato alle proprie imprese finanziamenti fino a 2,9 miliardi di euro per sbloccare a loro volta ulteriori 9 miliardi di investimenti privati. Lo scopo del progetto paneuropeo è creare una catena del valore più sostenibile per rendere l’Ue autonoma nella produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie di nuova generazione. Il piano si inquadra nel contesto della European Battery Alliance (Alleanza europea per le batterie) lanciata nel 2017 che mira a sostenere l’industria delle batterie nella transizione dai combustibili fossili all’energia pulita. 

Sono 42 le aziende che si sono iscritte tra cui Tesla, BMW e dodici italiane: Fluorsid, Italmatch Chemicals, Solvay, Midac, FCA Fiat Chrysler Automobiles, Endurance, Enel X, Green Energy Storage, FIAMM, FPT Industrial, Engitec, Manz Italia. Il Ministero dello Sviluppo economico in una nota ha fatto sapere che oltre alle 12 imprese, l’Italia parteciperà al progetto anche con 2 centri di ricerca (ENEA e Fondazione Bruno Kessler) e prevede di erogare aiuti di stato per oltre 600 milioni di euro, che dovrebbe sbloccare un investimento totale di oltre un miliardo a livello nazionale.

Il completamento dell’intero progetto è atteso entro il 2028, ma per ciascuno dei sottoprogetti è previsto un calendario specifico. “Per queste enormi sfide di innovazione per l’economia europea, i rischi possono essere troppo grandi per essere affrontati da un solo stato membro o da una sola azienda”, ha detto in una conferenza stampa la Commissaria europea per la Concorrenza, Margrethe Vestager, presentando la decisione della Commissione. “Quindi, ha senso che i governi europei si uniscano per sostenere l’industria nello sviluppo di batterie più innovative e sostenibili”, ha affermato.

Anche FCA e Enel X. Dodici Stati membri, tra cui l'Italia, potranno finanziare con aiuti di stato 42 aziende europee coinvolte e sbloccare ulteriori investimenti privati. L'obiettivo è sostenere ricerca e innovazione nella catena del valore delle batterie
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