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Maroš Šefčovič

Batterie, la Commissione chiede agli Stati di includere programmi di riqualificazione nei piani nazionali di ripresa

Bruxelles – Rafforzare i piani nazionali di ripresa e resilienza con programmi di riqualificazione e  aggiornamento e lo sviluppo di competenze sulle batterie. Su questo aspetto insisterà la Commissione Europea alla prossima riunione ministeriale della Battery Alliance, l’alleanza europea sulle batterie, in programma venerdì 12 marzo. Lo ha anticipato ieri (3 marzo) in una nota il vicepresidente esecutivo Maroš Šefčovič durante un incontro con i rappresentanti dell’industria delle batterie, indicando il desiderio dell’Esecutivo di puntare sullo sviluppo di programmi di formazione nei piani nazionali di ripresa nel quadro dello strumento di ripresa.

Secondo Šefčovič gli attori industriali dovranno prepararsi alle proposte di programmi di riqualificazione o aggiornamento specifici per Paese. La Commissione valuterà inoltre la possibilità di dare un sostegno finanziario specifico agli Stati membri nella progettazione di riforme e iniziative di riqualificazione delle batterie. L’industria delle batterie stima un boom di crescita del mercato dei veicoli elettrici nei prossimi anni, raggiungendo 7-8 milioni di registrazioni di veicoli elettrici entro il 2025, soprattutto dopo che la Commissione avrà presentato la revisione degli standard di CO2 entro giugno 2021, nel quadro del pacchetto Fit for 55. Secondo Bruxelles i progetti nazionali attuali soddisferanno solo in parte le esigenze dell’industria fino al 2025, bisognerà invece puntare sulle “forniture locali di materie prime e le capacità di lavorazione per tutti i materiali per batterie e accelerare rapidamente lo sviluppo dell’industria dei materiali attivi per batterie”.

Dal 2017 l’alleanza europea delle batterie riunisce Stati membri, rappresentanti dell’industria e Banca europea degli investimenti  (BEI) e secondo il vicepresidente sta progredendo bene nonostante la pandemia. “L’Europa ha colmato il divario di investimenti con i suoi principali concorrenti asiatici e ha raggiunto i 60 miliardi di euro nel 2019, rispetto ai 17 miliardi di euro in Cina allo stesso tempo”. A questo si aggiunge Un’altra fonte di speranza per l’istituzione: il boom del mercato dei veicoli elettrici nel 2020, che ha raggiunto il 10,5% delle auto vendute in Europa.

Šefčovič ha infine ricordato l’importanza di inserire nel quadro normativo Ue il nuovo regolamento sulle batterie – che dovrebbe essere adottato nel 2022 ed entrare in vigore nel 2023 – “per garantire una catena del valore competitiva, sostenibile e circolare in Europa, per garantire condizioni di parità sul mercato, nonché per promuovere il vantaggio competitivo in termini di sostenibilità e prestazione”.

L'Esecutivo avanzerà la proposta il 12 marzo alla prossima riunione con i rappresentanti dell'industria della Battery Alliance. Bruxelles valuta la possibilità di dare un sostegno specifico agli Stati membri nella progettazione di riforme e iniziative di aggiornamento
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