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COVID, l'EMA chiude il caso AstraZeneca: "Vaccino efficace e sicuro"

Bruxelles – Il vaccino AstraZeneca è “sicuro ed efficace” contro il Coronavirus e “non può essere associato a un aumento del rischio di coaguli di sangue”. Dopo una valutazione scientifica approfondita sui casi registrati in Europa di tromboembolia, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha stabilito definitivamente che non esistono sovraesposizioni a rischi di eventi tromboembolici legati alla somministrazione del vaccino sviluppato con l’Università di Oxford.

“I benefici del vaccino superano di gran lunga i rischi”, ha concluso il comitato per la valutazione dei rischi. Tanto che l’EMA ha consigliato di riprendere le vaccinazioni con il siero agli oltre 13 Paesi europei, Italia compresa, che a inizio settimana le avevano sospese “In via precauzionale” per il timore di effetti collaterali gravi, come coaguli di sangue ed eventi tromboembolici. I risultati della valutazione scientifica sono stati comunicati in conferenza stampa dal direttore esecutivo dell’Agenzia, Emer Cooke. Attualmente ci sono 7 milioni di vaccinati con AstraZeneca nell’Ue e 12 milioni nel Regno Unito. Il comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia ha esaminato questa settimana i dati di circa 30 casi sospetti di tromboemboli sugli oltre 5 milioni di persone vaccinate con il siero AstraZeneca.

Tuttavia l’Agenzia precisa che ci sono alcuni aspetti da chiarire per quanto riguarda casi gravi di trombosi cerebrali. In una nota l’Agenzia di Amsterdam spiega che il vaccino “può essere associato a casi molto rari di coaguli di sangue associati a trombocitopenia (cioè bassi livelli di piastrine che aiutano a coagulare il sangue) con o senza sanguinamento, inclusi rari casi di trombosi cerebrali quando persistono coaguli nei vasi che drenano il sangue dal cervello.

Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma non è neanche escluso, fa capire l’EMA. Si tratta comunque di casi estremamente rari: circa 20 milioni di persone nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo avevano ricevuto il vaccino al 16 marzo – quando l’agenzia di Amsterdam ha avviato la valutazione – e aveva riscontrato solo 7 casi di coaguli di sangue in più vasi sanguigni e 18 casi di trombosi cerebrale. Su questi “lanceremo ulteriori approfondimenti per capire di più”, visto che sono estremamente rari, ha fatto sapere l’EMA, consigliando di aggiungere una nuova avvertenza sul vaccino per i consumatori. I pazienti “devono essere consapevoli della remota possibilità di tali sindromi e, se si verificano sintomi indicativi di problemi di coagulazione, devono consultare immediatamente un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione”, spiega l’EMA. Per questo sono già state prese misure per aggiornare le informazioni sul vaccino per includere maggiori informazioni su questi possibili rischi.

"Non può essere associato a un aumento del rischio di coaguli di sangue", ha concluso l'Agenzia europea per i medicinali dopo una valutazione approfondita sul siero sospeso in via precauzionale in buona parte degli Stati Ue
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