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Strategia forestale e Green Deal sul tavolo del Consiglio Agricoltura

Bruxelles – Sul tavolo del Consiglio Agricoltura del 22 e 23 marzo anche le preoccupazioni di alcuni Paesi europei per il modo in cui le varie iniziative nel quadro del Green Deal europeo affrontano la gestione delle foreste, in vista della pubblicazione da parte della Commissione della nuova strategia forestale dell’UE dopo il 2020. Prevista per il 2021, la strategia dovrebbe promuovere l’imboschimento, la conservazione e il ripristino delle foreste per sfruttare di più la sua capacità di assorbire e immagazzinare CO2 (e quindi ridurre la concentrazione di emissioni in atmosfera) migliorarne la resilienza, promuovere la “bioeconomia circolare e proteggere la biodiversità”.

Per 12 Stati membri non è abbastanza. Le delegazioni austriaca, bulgara, croata, ceca, estone, finlandese, ungherese, lettone, lituana, maltese, polacca e slovacca con un documento che sarà sul tavolo del Consiglio vogliono “contribuire alla strategia di gestione forestale post-2020”, perché le proposte della Commissione non tengono abbastanza conto delle “molteplici funzioni delle foreste, il che porta a squilibri all’interno dei tre pilastri della sostenibilità”, ovvero ecologia, economia e dimensione sociale. Concentrandosi esclusivamente sull’aumento del sequestro del carbonio e sugli aspetti relativi alla conservazione e ripristino a breve termine, “non è sufficiente”, scrivono nel documento, sottolineando la necessità di riconoscere una gestione forestale sostenibile attiva e consolidata in grado di aumentarne la resilienza (da esempio dagli incendi, dai parassiti o dalle malattie) a lungo termine.

Inoltre – si legge nel documento – la Commissione dovrebbe riconoscere la varietà delle foreste europee e il contributo del settore alla agli obiettivi della biodiversità e del cambiamento climatico, gli aspetti pratici della gestione delle foreste e la complessità dei diritti di proprietà nell’UE.

PAC, vino e parassiti delle piante: altri temi all’ordine del giorno

In agenda anche il pacchetto di riforma della Politica agricola comune (PAC), la presidenza portoghese informerà i governi sull’avanzamento dei negoziati con il Parlamento in vista del cosiddetto super trilogo programmato per il 26 marzo. In questa occasione i negoziatori di Eurocamera e Consiglio affronteranno tutti e tre i capitoli di riforma della PAC – Piani strategici, organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, struttura di governance e finanziamento della spesa agricola – in prospettiva di chiudere un accordo entro la fine di maggio. La presidenza di Lisbona è impegnata su questo fronte per dare modo agli agricoltori di abituarsi alle nuove regole che saranno in vigore dal primo gennaio 2023

I ministri europei avranno uno scambio di opinioni con la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, sulla preparazione delle misure fitosanitarie per la protezione contro i parassiti delle piante che minacciano l’agricoltura e sull’uso di agenti biologici contro i parassiti delle piante. Sarà inoltre discussa la proposta di 14 Paesi, tra cui l’Italia, di estendere gli aiuti al settore vitivinicolo gravato dalla pandemia e dai dazi della disputa Airbus-Boeing, chiedendo un budget aggiuntivo per il settore.

Alcune delegazioni presenteranno le proprie proposte, in attesa della nuova strategia per le foreste post-2020. All'ordine del giorno dei ministri europei anche i negoziati sulla riforma della Politica agricola comune e la proposta dell'Italia (insieme ad altri 13 Paesi UE) di trovare fondi aggiuntivi per il settore vitivinicolo
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