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Consumo, produzione e sostenibilità: il piano d'azione UE per lo sviluppo dei prodotti biologici

Bruxelles – Aumentare la produzione e il consumo di prodotti biologici e raggiungere il 25 per cento dei terreni agricoli adibiti all’agricoltura biologica entro il 2030. Questi gli obiettivi al centro del nuovo piano d’azione della Commissione europea per lo sviluppo di prodotti biologici, presentato oggi (25 marzo) a Bruxelles, in cui viene messa a punto una tabella di marcia per rendere effettivo il target del 25 per cento al 2030 stabilito nelle due strategie della Farm to Fork e sulla Biodiversità, entrambe pubblicate a maggio.

Strategie interconnesse tra loro, dal momento che la produzione biologica comporta una serie di vantaggi importanti anche su altri aspetti ambientali, come il fatto che i campi biologici abbiano circa il 30 per cento di biodiversità in più. “L’agricoltura è uno
dei principali motori della perdita di biodiversità, e la perdita di biodiversità è una delle principali minacce per l’agricoltura”, spiega il vicepresidente per il Green Deal, Frans Timmermans. “Abbiamo urgentemente bisogno di ristabilire l’equilibrio nel nostro rapporto con la natura”.

L’obiettivo è ancora molto lontano. Gli ultimi dati Eurostat evidenziano che la superficie biologica totale nell’Unione europea era di 13,8 milioni di ettari nel 2019, corrispondente all’8,5 per cento della superficie agricola utilizzata totale. In aumento del 46 per cento tra il 2012 e il 2019, ma non abbastanza per incontrare gli obiettivi dell’UE al 2030. Con l’attuale tasso di crescita, l’UE raggiungerà il 15-18 per cento dei terreni bio entro il 2030.

23 azioni e tre pilastri

Il piano prevede 23 azioni che si giocano essenzialmente su 3 pilastri: l’aumento del consumo, l’aumento della produzione di prodotti bio e il miglioramento della sostenibilità del settore, in modo da rafforzare il ruolo dei prodotti organici nella lotta al cambiamento climatico e per una gestione sostenibile delle risorse.

La Commissione esorta gli Stati membri a mettere a punto piani d’azione nazionali sul biologico per aumentare la loro quota nazionale di agricoltura biologica, che andranno a completare i piani strategici della nuova Politica agricola comune (PAC). Come aveva già anticipato, nell’attuazione degli obiettivi agroecologici per i prossimi anni terrà conto del fatto che gli Stati membri partono da situazioni molto diverse sulle quote dei terreni agricoli (dallo 0,5 per cento a oltre il 25 per cento) e che quindi anche i progressi compiuti finora sono d’intensità diversa.

Consumo – L’aumento del consumo di prodotti biologici implica un aumento della domanda, soprattutto rafforzando la fiducia dei consumatori nel bio. Come farlo? La Commissione punta su campagne informative e promozionali sulla produzione biologica, promuovendone anche l’uso nelle mense pubbliche attraverso gli appalti pubblici e aumentando la distribuzione di prodotti biologici nell’ambito del programma scolastico dell’UE.

Produzione – La nuova PAC, in corso di negoziato a Bruxelles, sarà fondamentale per aumentare la produzione dei prodotti biologici. la politica agricola comune rimarrà uno strumento chiave per sostenere la conversione. Attualmente, circa l’1,8 per cento (7,5 miliardi di euro) della PAC è utilizzato per sostenere l’agricoltura biologica, mentre nella futura Politica agricola ci saranno gli eco-sistemi, la cosiddetta ‘architettura verde’, che saranno sostenuti da un budget tra i 38 e i 58 miliardi di euro, per l’esercizio 2023-2027, a seconda del risultato dei negoziati della PAC. E l’agricoltura biologica è tra le priorità indicate dall’UE che potrebbero essere finanziati da eco-schemi. Tra le altre priorità individuate, la Commissione fisserà una “Giornata del biologico” annuale dell’UE e incoraggerà anche lo sviluppo di reti di turismo biologico attraverso “biodistretti”, ovvero aree in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubblici lavorano insieme per una gestione sostenibile delle risorse locali.

Sostenibilità – Dal miglioramento del benessere degli animali alla riduzione dell’impronta di carbonio del settore: la Commissione vuole portare al 30 per cento la quota del bilancio per le azioni di ricerca e innovazione nel campo dell’agricoltura, della silvicoltura e delle aree rurali ad argomenti rilevanti per il settore biologico.

Il piano fornisce “strumenti e idee per accompagnare un’equilibrata crescita del settore”, a detta del commissario per l’agricoltura, Janusz Wojciechowski, secondo cui “lo sviluppo sarà sostenuto dalla Politica agricola comune, dalla ricerca e l’innovazione così come una stretta cooperazione con gli attori chiave a livello europeo, nazionale e locale”.

23 azioni e tre pilastri per raggiungere il 25 per cento dei terreni agricoli adibiti all'agricoltura biologica entro il 2030, oggi all'8 per cento. Bruxelles esorta gli Stati membri a sviluppare piani d'azione nazionali sul bio, da accompagnare ai piani strategici per la nuova PAC
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