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5G, via libera dagli Stati membri a pacchetto di strumenti per la connettività dell'Unione

Bruxelles – In risposta alle raccomandazioni della Commissione Europea, i 27 Paesi membri UE hanno trovato un accordo sulla promozione di un pacchetto di strumenti per stimolare la connettività a livello UE (Connectivity Toolbox), in particolare per l’introduzione e gli investimenti in infrastrutture a banda larga ad altissima capacità, come il 5G e le reti in fibra.

Si tratta di un accordo in linea con gli obiettivi di trasformazione digitale e di ripresa economica dalla crisi scatenata dalla pandemia COVID-19, così come delineato dall’esecutivo UE a inizio marzo con la Bussola Digitale 2030: entro la fine del decennio tutte le famiglie europee dovrebbero essere coperte da una connessione sicura, efficiente e sostenibile attraverso reti 5G (partendo dal 14 per cento di inizio 2021).

Nel pacchetto di strumenti approvato dai Ventisette (la cui attuazione dovrebbe essere delineata da ciascun Paese in una tabella di marcia da presentare alla Commissione entro il 30 aprile) sono previste una serie di misure per ridurre i costi e accelerare il lancio della rete, ma anche per garantire un accesso tempestivo e favorevole agli investimenti nel 5G. Tra queste misure sono incluse esenzioni per snellire le procedure di concessione delle autorizzazioni per alcune opere civili, un unico portale online per rendere disponibili tutte le informazioni necessarie su permessi, opere civili e infrastrutture e un supporto alla connettività wireless per favorire l’uso di tecnologie all’avanguardia nei settori manifatturiero e industriale.

Tra gli obiettivi del Connectivity Toolbox c’è anche quello di incoraggiare gli Stati membri a intraprendere iniziative per limitare l’impatto ambientale e per migliorare la sostenibilità delle reti, tenendo in considerazione le applicazioni industriali trans-frontaliere nei settori dei trasporti, dell’energia, della sanità e dell’agricoltura. Senza dimenticare l’interesse pubblico, aumentando la trasparenza delle informazioni sul 5G e sulla protezione della salute pubblica.

“Nel decennio digitale tutti gli europei dovrebbero beneficiare di connessioni veloci e sicure”, ha commentato il commissario per il Mercato interno, Thierry Breton. Il punto di partenza è proprio il pacchetto di strumenti approvato dagli Stati membri, “il risultato della cooperazione e dell’impegno dell’Unione per rimuovere gli ostacoli e promuovere la diffusione di reti molto veloci”.

Iniziative per stimolare gli investimenti nelle infrastrutture a banda larga ad altissima capacità, ridurre i costi e migliorare la sostenibilità delle reti. Entro il 30 aprile ogni Paese dovrà presentare la propria tabella di marcia alla Commissione
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